16° giorno, 14 ottobre 2016

Today the workshop is full of people: children, boys, mothers.

 

Oggi voglio iniziare dalla fine, dalle parole che Maurizio Barone ha scritto dopo essere passato nel laboratorio pieno di persone e di entusiasmo:

Il Centro Penelope della Croce Rossa italiana opera la prima accoglienza dei migranti giunti in Italia con storie tragiche alle spalle e avendo superato l’inferno di viaggi al limite dell’umana tolleranza.

Qui, nel Centro, le vite dei migranti e quelle degli operatori s’intessono – appunto – a formare una trama che il destino compone e scompone in modi imprevedibili.

In questo luogo di accoglienza e di incontro esiste uno spazio, fisicamente ristretto ma idealmente sena barriere, confini, limitazioni, dove ogni persona presente nel Centro può esprimersi al di fuori di qualsiasi condizionamento, nella trasposizione delle proprie immagini interne, sogni, fantasie, graficamente o pittoricamente.

In questo spazio che non voglio né posso definire tecnicamente per non far torto al suo principio di libertà espressiva, la carta appesa ai muri o stesa in terra accoglie segni, oggetti, colori, quanti l’immaginazione e il ricordo possono concepire.

Bambini, donne, giovani adulti, gomito a gomito in armonia, sono immersi nel loro impegno espressivo ed assaporano il beneficio dell’“estasi” creativa.

Bravo Fausto e bravi tutti, operatori ed ospiti, per aver dato vita e coltivato uno spazio della vitalità, del benessere interiore e della libertà di espressione.

A Fausto con ammirazione

Maurizio Barone

Psichiatra e psicoterapeuta

Incaricato della sorveglianza

Sociosanitaria negli HUB di CRI-Ramazzini

 

Oggi il primo ad arrivare è lui, l’immancabile: il piccoletto. Che affascinato dallo scotch attacca il foglio al muro, aiutato da un altro bambino che entra

Poi ne arrivano altri

e lavorano insieme

Arriva anche un’operatrice che si mette a disegnare

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Entrano anche i più grandi e scrivono il loro nome, su un foglio, come fanno ogni volta, anzi uno dei ragazzi mi riprende perché non l’avevo ancora attaccato al muro

Poi arrivano altri piccoli con le madri e anche le madri iniziano a disegnare. Tanti bambini, tante mamme

Anche sui muri il lavoro continua

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Sui muri

e a terra

 

Maurizio Barone

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Particolari

 

Le foto di questo blog sono state fatte da me, Fausto Olmelli, e sono quindi di mia proprietà. Non possono essere utilizzate a fini commerciali, possono essere condivise soltanto per diffondere il progetto “Transito”. Per ogni idea o suggerimento contattatemi.

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