21 marzo 2017

Oggi, 21 marzo, voglio condividere questa poesia di Pier Paolo Pasolini.

Frammento alla morte da “La religione del mio tempo” 1961)

 

Frammento alla morte

 

Vengo da te e torno a te,

sentimento nato con la luce, col caldo,

battezzato quando il vagito era gioia,

riconosciuto in Pier Paolo

all’origine di una smaniosa epopea:

ho camminato alla luce della storia,

ma, sempre, il mio essere fu eroico,

sotto il tuo dominio, intimo pensiero.

Si coagulava nella tua scia di luce

nelle atroci sfiducie

della tua fiamma, ogni atto vero

del mondo, di quella

storia: e in essa si verificava intero,

vi perdeva la vita per riaverla:

e la vita era reale solo se bella…

La furia della confessione,

prima, poi la furia della chiarezza:

era da te che nasceva, ipocrita, oscuro

sentimento! E adesso,

accusino pure ogni mia passione,

m’infanghino, mi dicano informe,

impuro

ossesso, dilettante, spergiuro:

tu mi isoli, mi dai la certezza della vita:

sono nel rogo, gioco la carta del fuoco,

e vinco, questo mio poco,

immenso bene, vinco quest’infinita,

misera mia pietà

che mi rende anche la giusta ira amica:

posso farlo, perché ti ho troppo patita!

Torno a te, come torna

un emigrato al suo paese e lo riscopre:

ho fatto fortuna (nell’intelletto)

e sono felice, proprio

com’ero un tempo, destituito di norma.

Una nera rabbia di poesia nel petto.

Una pazza vecchiaia di giovinetto.

Una volta la tua gioia era confusa

con il terrore, è vero, e ora

quasi con altra gioia,

livida, arida: la mia passione delusa.

Mi fai ora davvero paura,

perché mi sei davvero vicina, inclusa

nel mio stato di rabbia, di oscura

fame, di ansia quasi di nuova creatura.

Sono sano, come vuoi tu,

la nevrosi mi ramifica accanto,

l’esaurimento mi inaridisce, ma

non mi ha: al mio fianco

ride l’ultima luce di gioventù.

Ho avuto tutto quello che volevo,

ormai:

sono anzi andato anche più in là

di certe speranze del mondo: svuotato,

eccoti lì, dentro di me, che empi

il mio tempo e i tempi.

Sono stato razionale e sono stato

irrazionale: fino in fondo.

E ora… ah, il deserto assordato

dal vento, lo stupendo e immondo

sole dell’Africa che illumina il mondo.

 

Africa! Unica mia

alternativa

 

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