Progetti relativi a Transito / Projects relate to Transit

Questa è la bozza del progetto che voglio portare nelle scuole:

“Transito” è un progetto artistico ideato da Fausto Olmelli e realizzato con i giovani migranti del Centro Penelope della Croce Rossa – Comitato area metropolitana di Roma Capitale. Dopo aver allestito un laboratorio nel quale i migranti hanno disegnato in assoluta libertà, i disegni da loro realizzati saranno il punto di partenza su cui far lavorare gli studenti per un loro proprio percorso artistico-tecnico. I disegni hanno non solo una valenza artistica, ma possono avere anche un’importanza formativa legata agli obiettivi didattici della scuola.

L’arte deve riacquistare una sua funzione pubblica e le scuole e le istituzioni sono gli interlocutori privilegiati di un obiettivo del genere. In questo caso si parla anche dell’incontro fra dei giovani in fuga dai loro paesi d’origine e i nostri giovani, incontro di accoglienza che passa attraverso la conoscenza reciproca. E il mezzo di questo incontro sono i disegni realizzati dai giovani migranti. Il grido che emerge dai loro lavori verrà ripreso e incarnato in forme artistiche differenti perché legate alla nostra tradizione culturale. Ma la “nostra” arte è il luogo della stratificazione di diverse culture che si sono nel tempo avvicendate. Quale paradigma migliore dell’integrazione e della conoscenza fra culture differenti? Così questo progetto artistico, l’incontro fra la tradizione artistica degli studenti e quella perlopiù africana dei migranti, oltre ad avere un ruolo formativo ha anche in sé un intento educativo più alto, legato all’accoglienza e all’integrazione.

Le scuole hanno altresì l’esigenza di dare una finalità sociale e lavorativa alla formazione (ad esempio l’alternanza scuola-lavoro all’interno del percorso formativo dei loro studenti), anche in questo senso questo progetto può essere una soluzione possibile.

Infine, a titolo esemplificativo, gli studenti potrebbero essere impegnati in un progetto artistico di più ampio respiro, con una valenza pubblica, come ad esempio la realizzazione di una grande opera integrata nel tessuto urbano che lasci il segno del Transito dei migranti. Trasportando uno o più disegni in un’altra forma artistica, come il mosaico, la pittura, la scultura, i video, ecc., il passaggio dei migranti diventerebbe “materia” e “memoria”. Dando visibilità a questi disegni, attraverso la fruizione di una grande opera, si darebbe dignità anche ai loro autori, una dignità che andrebbe dai migranti -il cui passaggio non sarebbe stato invano- ai giovani studenti che ne avrebbero raccolto il testimone.

La stessa dignità che può riacquistare l’arte quando ha una funzione pubblica: non è forse l’arte con i suoi linguaggi che raffigura più di ogni altra espressione umana il periodo storico nel quale si manifesta?