15° giorno, 7 ottobre 2016

Today they are watching a performance of martial art, so I write some thoughts:

“From the beginning of my artistic action my aim was to give dignity to these people through signs and colours. However the power that arises from the drawings and the paintings is not much thinking to the action that this workshop can carry out, illustrating the people of migration”.

Gli operatori, i volontari della Croce Rossa non fanno solo un’assistenza di cose, di risposta a bisogni primari, molto di più…

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Lui è Ibrahim, il mediatore linguistico, col piccoletto, la bambina e un’operatrice della Croce Rossa di Roma

Oggi al Centro di via Ramazzini c’è uno spettacolo di arti marziali, sono venuti dei grandissimi … (non so come chiamarli) l’unica parola che mi viene in mente è “artisti”, perché dentro non c’era solo la spettacolarità delle azioni o la coreografia veramente bella, ma io ci ho visto quella voglia di comunicare che è il motore dell’arte.

Quindi oggi ne approfitto per fare delle riflessioni. Fin dall’inizio di questa mia azione artistica l’obiettivo è stato quello di dare dignità a queste persone attraverso segni e colori, la potenza che scaturisce dai disegni e dai dipinti è poca roba pensando all’azione che questo laboratorio può svolgere per raccontare un popolo, quello della “migrazione”. Come si nota questo diario è scritto in maniera didascalica, volutamente elementare, primo perché non saprei fare meglio, secondo perché voglio mettere in risalto proprio questa azione. Avrete notato che spesso ho inserito foto inerenti alla Croce Rossa a cui io sono estraneo, ma fin dall’accettazione del progetto, la dirigenza e tutti gli operatori mi hanno aiutato nel progetto.

La parte poetica di questa mia azione artistica sta nella attribuzione di dignità a un popolo, quello dei migranti in fuga da guerre e altro. Io voglio far passare attraverso questi disegni – mi ripeto – la dignità e per me far passare la dignità significa anche non confondere questa azione artistica con un’azione assistenzialista, come spesso accade per le minoranze e i soggetti più deboli. Detto ciò la Croce Rossa di Roma, e voglio citare anche la sua Presidente Debora Diodati, e tutte le altre istituzioni e associazioni che si stanno occupando dei migranti stanno svolgendo, il loro lavoro di cura, assistenza, amore, con quella energia che anche l’arte dovrebbe impiegare in un tema così importante.

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Le foto di questo blog sono state fatte da me, Fausto Olmelli, e sono quindi di mia proprietà. Non possono essere utilizzate a fini commerciali, possono essere condivise soltanto per diffondere il progetto “Transito”. Per ogni idea o suggerimento contattatemi.

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